“LE DONNE DISARMANO” A PORTO SANT’ELPIDIO

il Primo Forum Donne per la Pace

La guerra non è un destino inevitabile. È una scelta politica che riduce la nostra umanità, un’espressione estrema del patriarcato bellicista a cui oggi è urgente opporsi con atti politici concreti: la cura, la responsabilità e l’attenzione alla vita.

Con questo spirito e con profonda determinazione nasce il Primo Forum Donne per la Pace.

Di fronte alle tragedie dei conflitti contemporanei, alla strage di civili, di donne, di uomini inermi e all’inaccettabile sacrificio di bambine e bambini, le donne dicono basta.

Questo Forum nasce dal dolore e dalla paura concreta che l’escalation bellica possa portare a un errore nucleare e alla fine della vita sulla Terra.

Nasce per denunciare chi si arricchisce con la produzione e il traffico di armi sulla pelle dei popoli. Tre le grandi battaglie tematiche:

  • Corpi e territori liberi da guerra e violenza: per rimettere al centro l’incolumità umana.
  • Fermare la produzione e il commercio di armi: per bloccare l’economia della morte.
  • Per una scuola che educhi alla pace: per rifondare la società attraverso il dialogo e le pratiche non violente.

L’appuntamento è fissato per domenica 28 giugno 2026, dalle ore 17:00 alle 19:00, presso la “Quadrata” di via Trieste, sul lungomare centro di Porto Sant’Elpidio.

Un filo rosso che unisce la storia e il mondo

Il flashmob raccoglie l’eredità storica delle donne dell’UDI (Unione Donne in Italia) che, alla fine degli anni ’40, unirono l’Italia raccogliendo 3 milioni di firme contro la bomba atomica e cucendo a mano, con stoffe di recupero, i primi drappi arcobaleno.

Oggi, quel filo ideale si estende oltre i confini nazionali, unendo in una relazione diretta le donne che vivono nei territori più martoriati del pianeta: palestinesi, israeliane, ucraine, afgane, sudanesi, turche, algerine.

Le Donne per la Pace rifiutano ogni forma di terrorismo, fondamentalismo e violazione dei diritti umani. Chiedono a gran voce una diplomazia dal basso e la presenza attiva e obbligatoria delle donne ai tavoli delle trattative internazionali.

Per attualizzare questo gesto, l’associazione capofila Nativa Porto Sant’Elpidio, insieme a una vastissima rete di realtà del territorio tra le principali forze associative e sociali del territorio: Auser Elpidiense, Libertas Vitae APS, La Scuoletta delle Mamme, l’ ANPI Provinciale, il Centro Sociale Villa Vitali, l’ARCI Spazio 25 Aprile, l’UDI Marche Sud, il Comitato 5 Luglio FM, l’Associazione Donne di Mondo Civitanova M., il Movimento Laudato Si’ Fermano, il circolo “A.Belletti” di Legambiente P.S.E., il Coordinamento Donne Lega SPI di P.S. Elpidio, il Centro di Cultura Islamica del Piceno, la Rete Studenti Medi “Noisette” e CGIL Fermo, le singole cittadine, invita tutta la cittadinanza all’azione simbolica :

“Ricuciamo la pace!”.

Le partecipanti porteranno con sé ago, filo e un rettangolo di stoffa già pronto con scritte di pace e disegni, delle dimensioni di 40×50 cm. Durante l’evento, i singoli pezzi verranno cuciti insieme per realizzare un grande arazzo collettivo di pace, per ribadire in modo visivo e tangibile il proprio “No alla guerra!”.

La cittadinanza, le associazioni e i media sono invitati a partecipare per unire voci e pezzi di stoffa, per essere tutte insieme ad impegnarsi per un futuro libero da guerra, violenza e povertà.